Il 22 aprile a Busto Arsizio si è svolto uno dei numerosi raduni di auto storiche promossi dal G.A.M.S. di Gallarate. Complice la bella giornata ho potuto divertirmi a scattare con l’ottima G12 di Canon, che ha due pregi: passare inosservata e con lo schermo orientabile provare ad osare inquadrature diverse.

G.A.M.S. a Busto Arsizio


M.

Qualche anno fa mia nonna materna necessitava di alcune foto tessere per dei documenti, così mi proposi di fargli il servizio cogliendo l’occasione per dargli anche qualche stampa 13×18. Appena la vide disse la sua solita frase: “…questa sarà la foto per il cimitero”.
Ogni volta che vedevo quella foto speravo in cuor mio non si avverasse la “solita frase”, non tanto per l’ineluttabilità precaria del nostro futuro, quanto perchè quella foto era mia e nel caso avrei dovuto vederla per sempre.
Purtroppo l’altra sera nonna è venuta a mancare e la profezia si è avverata, tutto ciò mi ha riportato a rivedere i miei pensieri dicendomi: sono onorato che nonna Rina abbia scelto una foto scattata da suo nipote come immagine simbolo di una vita.
M.

Dopo aver visitato il museo della Porsche, finalmente abbiamo avuto l’occasione di visitare quello della Mercedes. Due gradi marchi storici con sede a Stoccarda, entrambi i musei sono collocati a fianco delle linee di produzione. Purtroppo la visita è stata breve e meriterebbe un ulteriore approfondimento, di seguito una selezione degli scatti, rielaborati con lo stesso procedimento usato per il museo Porsche.

Museo Mercedes

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Complimenti!
Finalmente il fotoclub Il Sestante di cui faccio parte è entrato nel mondo 2.0 del web con un nuovo sito.

M.

Sirmione, un fine settimana autunnale, come fare qualche foto un po’ diversa?
Provo a scrivere due parole su le foto scattate.
Ho preferito la prima foto in formato quadrato perché meglio supporta il soggetto al centro, tra i vari scatti ho scelto questo con una leggera onda che destabilizza la quiete del lago. La seconda foto, il contrario: le linee convergono al centro dove, escluso un micrometrico volatile, è il nulla. Nella terza foto ho provato ad evidenziare la texture del muro e rendere lo sfondo il più neutro possibile simulando un filtro azzurro e un filtro degradante neutro. Quarta foto, occasione ghiotta di un riflesso, in questo caso ho cercato di far proseguire l’orizzonte nel riflesso mettendo sulla linea dei terzi gli adesivi e l’ombra del cartello. Nella foto successiva, ho provato a mettere a confronto la massa scura in basso a destra con le due figure sulla sinistra, anche in questo caso per schiarire lo sfondo ho simulato un filtro azzurro. La maggior parte dell’ultima foto è occupata dal cielo, gli unici due elementi destabilizzanti sono i due gabbiani che si contrapongo al ragazzo in basso a destra.

6 Sirmione

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Purtroppo la mia corsa al concorso di Leica 24×36 è terminata, ho capito che un criterio applicato alla scelta (non ho guardate tutti i 240 selezionati) è la coerenza stilistica o di soggetto delle tre foto proposte. Di fatto non posso che concordare su tale criterio, in quanto lo scopo del concorso è la creazione e la realizzazione di un progetto fotografico, dove sicuramente il linguaggio e l’argomento devono essere uniformi.

M.

In questo post ho parlato della mia candidatura al concorso 24×36 indetto dalla Leica. A quanto pare tra i 40.000 iscritti qualcuno ha deciso (forse si tratta solo di fortuna…) che merito il passaggio alla fase sucessiva. Ora dei 2.400 selezionati una giuria ne selezionerà 240 per poi stringere ulteriormente la maglia e arrivare ai fatidici 24.

M.

Nell’ultimo we ho avuto la fortuna di partecipare ad un workshop di editing con Ernesto Bazan presso il Foto Festival di Ivrea. Il workshop si è articolato in più fasi: lettura critica di portfolios, visita delle mostre, presentazione di un nuovo libro, visione critica delle foto di Ernesto relativa ad un futuro libro ed infine lettuta di alcuni libri fotografici. Tutto questo si è svolto in tre giorni intensi e vissuti tutti insieme con proficui scambi di opinioni. Ernesto come persona mi è piaciuto molto, oltre alla notevole preparazione tecnica e ad un’ottima conoscenza della storia della fotografia, quello che più mi ha colpito è la sua capacità di mettersi in gioco (ha fatto parte di Magnum, ha vinto premi del WPP ma ha coinvolto noi quasi sconosciuti alla selezione di sue foto) e la “compassione” usata nel giudicare il lavoro altrui.

Qui di seguito le foto che Ernesto e il gruppo hanno selezionato tra quelle da me presentate:

Workshop Bazan


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Leica grande marchio storico della fotografia ha indetto un concorso fotografico, ogni candidato può postare tre foto, perché non farlo? A questo link potete trovare le mie tre.

M.

Genova-Casella 25 kilometri di ferrovia per un ora di viaggio. Aperta all’esercizio nel 1929 collega la stazione di piazza Manin di Genova all’abitato di Casella nell’entroterra ligure attraverso un percorso prettamente montuoso.

Genova Casella

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