All’inizio del secolo scorso, durante il boom delle costruzioni delle ferrovie, si pensò alla progettazione di una serie di linee per collegare i due versanti delle Alpi, tra i vari progetti vi era quello di sfruttare la valle del’Adige e quindi il passo di Resia come ponte verso il nord.
Dopo anni di lavoro il primo luglio del 1906 venne inaugurata la tratta Merano-Malles che, nonostante la mancanza del collegamento alla ferrovia retica, sviluppò il turismo nella valle. Poco dopo iniziò la grande Guerra e al posto dei turisti arrivarono i militari e alla fine della guerra la ferrovia passa sotto il controllo delle FS. Fin dagli anni ottanta il declino fù evidente e FS decise di considerare la tratta Merano-Malles come ramo secco e il 9 giugno del 1990 transitò l’ultimo treno.
Dopo l’acquisizione dell’intero tracciato da parte della provincia autonoma di Bolzano ed alcuni anni di valutazione fu deciso il riammodernamento della linea e l’acquisto di nuovo materiale rotabile per integrare la linea nel piano di mobilità della provincia.
Il 5 maggio 2005 viene riaperta la linea, il successo è immediato sia a livello turistico sia da parte degli abitanti locali, tantè che nel 2008 viene innagurato il nuovo orario (sfruttando la stessa tipologia di treni) anche nella tratta Fortezza-San Candido che attraversa la Val Pusteria.
Oltre all’integrazione con i gli altri mezzi di trasporto pubblico, la bicicletta fa da padrona, sia con il trasporto al seguito, sia nella possibilità di noleggiarle lungo le fermate del percorso.

Vinschgerbahn

M.