Lettura portfolio

Il 25 novembre parteciperò alla lettura del portfolio organizzata da AFI. L’idea di base è quella di presentare una raccolta di immagini fatte per puro divertimento, senza per forza dover “dire” qualcosa, ma per il solo piacere di fare fotografia. Tutte le foto sono scattate con la solita macchinetta da meno di 100 euro di cui ne ho già parlato qui. In questi giorni dovrò ridurre il numero…

Lettura portfolio


M.

Stesso lago, stesse palme

A volte capita di copiare le immagini, ma la cosa più interessante è quando due individui lo fanno inconsapevolmente. La prima foto è stata scattata da Michele Smargiassi, noto anche per il suo blog Fotocrazia che tiene su Repubblica.it. La foto è tratta dal suo profilo Facebook.

La seconda è stata scatta dal sottoscritto e pubblicata nel post su Sirmione.

Guardando le due foto, sorrido. La foto di Michele, scattata durante un momento di pioggia, mi trasmette malinconia, ma è a colori.Mentre la mia scatta con bel sole è in bianco e nero, azzerando tutti i caldi riflessi della luce naturale. Incroci su incroci.

M.

VW

Dopo aver visitato Porsche, BMW e Mercedes, non poteva mancare Volkswagen. Durante il viaggio di ritorno dalla Finlandia abbiamo avuto l’occasione di fermarci a Wolfsburg, sede storica dell’auto del popolo. Di solito i musei relativi alle auto si visitano in qualche ora, qui a Wolfsburg abbiamo dedicato un’intera giornata, data la vastità dell’Autostad. In pratica non si tratta di una semplice esposizione di auto, ma di un parco dove ogni marchio appartenente al gruppo Volkswagen è rappresentato da un edificio con relativi allestimenti avveniristici. Inoltre, come già visto in BMW, un edificio è dedicato alla consegna delle auto nuove provenienti direttamente dalla fabbrica. Parte della giornata è stata dedicata alla vista degli impianti di produzione, ma purtroppo lì non è permesso fare foto e video. Anche questa galleria fa parte del progetto NO CUT.

VW


M.

100 metri

Sole, mare e spiaggia… ovvero le nostre vacanze di settembre. Da qualche anno a questa parte Laura e io abbiamo la possibilità di fare una settimana di relax puro al mare e per quest’anno ci siamo portati una nuova compagna, una fotocamera compattina di basso costo che ha un gran pregio: è impermeabile fino a qualche metro di profondità (fin troppo per il sottoscritto). La chiusura ermetica permette anche una discreta disinvoltura nell’uso a riva e sulla sabbia, senza patemi d’animo su eventuli granelli nelle meccaniche. Certo, è una macchina di bassa fascia e ha delle dominanti notevoli da correggere poi in post produzione, ma utilissima allo scopo.
Essendo una macchina destinata ai bambini, non è permesso la scelta del formato e quindi ci si deve accontarte del 4/3, un formato che non mi ha mai attirato. Dato la scarsa differenza di dimensione tra i due lati, ho deciso di tagliare le foto in formato quadrato e di sperimentare un po’.
Le foto sono state scattate nel raggio di 100 metri sulla spaggia de La Badine a Hyeres nel sud della Francia.

Settembre 2012


M.

iittala

Domenica pomeriggio, siamo a zonzo per la Finlandia e Laura propone di visitare il factory outlet di iittala, parcheggiato il nostro camper accanto alla sede, snobbiamo il negozio e visitiamo una mostra di vari oggetti creati dai maestri vetrai della ditta. Rimaniamo affascinati dallo stile lineare di alcune opere, tra le quali una stupenda lampada a forma di uovo con una venatura interna rossa. Qui potete vedere una foto tratta dal sito di iittala sulla preparazioni di un oggetto simile. All’uscita della mostra seguiamo dei cartelli che indicano la fabbrica e con nostra sorpresa veniamo invitati da un mastro vetraio e dal suo giovane aiutante ad assistere alla creazione di alcuni pezzi della collezione. In pratica una dimostrazione tutta per noi, stupendo. Quasi subito Laura si accorge che il mastro è Ossi Linna colui che ha firmato la lampada vista nell’esposizione che tanto ci piaceva. Abbiamo fatto i nostri più sentiti complimenti. Come chicca finale ci hanno invitato a soffiare un vaso.

iittala


Le foto fanno parte del progetto NO CUT di cui ho parlato nel post precedente.
M.

Progetto NO CUT

Quando si fa un viaggio è francamente difficile lasciare a casa la macchina fotografica ed è impensabile non scattare. Già, poi si arriva a casa con un bel po’ di foto e che si fa? Prima finivano in un cassetto, ora in un hard disk, ma la destinazione finale è sempre la stessa: oblio. Quindi che fare? Una soluzione interessante è quella dell’amico Robert: macchina analogica con numero di scatti limitati, credo un ottimo esercizio contro la bulimia digitale e frenesia da scatto. Ma di ritornare alla pellicola non ne ho voglia. Riguardando le foto fatte negli ultimi tempi, ho sentito la mancanza di un bel grandangolare, di quelli belli spinti che ti stravolgono la vista. In barba a tutte le regole ho deciso di montare il 12-24 che usavo con la D200 sulla full frame. Stupendo: abberazioni cromatiche, distorsioni di ogni grado e genere, ma soprattutto: VIGNETTATURA sotto i 17 mm. Inizialmente mi sono detto: lo userò dai 17 ai 24 mm e, se vignetta, poi taglio in post produzione. Ma come al solito una idea malsana ha fatto capolino e si è impossessata del mio pensiero: perchè non mettere in tutte le foto la vignettatura? Questa è stata la foto che ha assestato il colpo definitivo:

Prima foto progetto NO CUT

Di fatto tutte le foto scattate durante il tour in Finlandia seguono questo plot. Tutto questo è servito ad un solo scopo: dato che non avrei avuto più la possibilità di tagliare e/o ruotare le foto in post produzione, mi sono costretto a guardare in modo più approfondito nel mirino prima di ogni scatto. Se poi sia servito a qualcosa questo…. non lo so.

M.

A.C.M.

Ovvero Amburgo, Colonia e Monaco.
Quest’inverno ho avuto l’occasione di passeggiare per queste tre città tedesche con pioggia neve e freddo. Visitare i loro musei, le loro stazioni (non potevano certo perdermele…) e passare la notte dell’ultimo dell’anno sul lungo Elba ad Amburgo. Unica eccezione è la chiesetta bianca nella neve, foto scatta da mia moglie in Austria sulla strada per il Fernpass. Strada che percorriamo spesso per andare verso nord ed ogni volta ci ripromettiamo di fermarci…. questa volta almeno l’abbiamo fotografata.

A.C.M.

M.

G.A.M.S. a Busto Arsizio

Il 22 aprile a Busto Arsizio si è svolto uno dei numerosi raduni di auto storiche promossi dal G.A.M.S. di Gallarate. Complice la bella giornata ho potuto divertirmi a scattare con l’ottima G12 di Canon, che ha due pregi: passare inosservata e con lo schermo orientabile provare ad osare inquadrature diverse.

G.A.M.S. a Busto Arsizio


M.