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	<title>Marco Fatilli &#187; ferrovia turistica</title>
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		<title>Vinschgerbahn</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 21:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.fatilli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[All&#8217;inizio del secolo scorso, durante il boom delle costruzioni delle ferrovie, si pensò alla progettazione di una serie di linee per collegare i due versanti delle Alpi, tra i vari progetti vi era quello di sfruttare la valle del&#8217;Adige e quindi il passo di Resia come ponte verso il nord.
Dopo anni di lavoro il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_276" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href=""><a href="http://www.marcofatilli.com/coppermine/displayimage.php?album=9&amp;pos=0"><img src="http://www.marcofatilli.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/09/Merano_10_00172-300x199.jpg" alt="Vinschgerbahn" width="300" height="199" class="size-medium wp-image-276" /></a><p class="wp-caption-text">Vinschgerbahn</p></div>
<p>All&#8217;inizio del secolo scorso, durante il boom delle costruzioni delle ferrovie, si pensò alla progettazione di una serie di linee per collegare i due versanti delle Alpi, tra i vari progetti vi era quello di sfruttare la valle del&#8217;Adige e quindi il passo di Resia come ponte verso il nord.<br />
Dopo anni di lavoro il primo luglio del 1906 venne inaugurata la tratta <a href="http://www.vinschgauerbahn.it/it/554.asp">Merano-Malles</a> che, nonostante la mancanza del collegamento alla ferrovia retica, sviluppò il turismo nella valle. Poco dopo iniziò la grande Guerra e al posto dei turisti arrivarono i militari e alla fine della guerra la ferrovia passa sotto il controllo delle FS. Fin dagli anni ottanta il declino fù evidente e FS decise di considerare la tratta Merano-Malles come ramo secco e il 9 giugno del 1990 transitò l&#8217;ultimo treno.<br />
Dopo l&#8217;acquisizione dell&#8217;intero tracciato da parte della provincia autonoma di Bolzano ed alcuni anni di valutazione fu deciso il riammodernamento della linea e l&#8217;acquisto di nuovo materiale rotabile per integrare la linea nel piano di mobilità della provincia.<br />
Il 5 maggio 2005 viene riaperta la linea, il successo è immediato sia a livello turistico sia da parte degli abitanti locali, tantè che nel 2008 viene innagurato il nuovo orario (sfruttando la stessa tipologia di treni) anche nella tratta <a href="http://www.vinschgauerbahn.it/it/555.asp">Fortezza-San Candido</a> che  attraversa la Val Pusteria.<br />
Oltre all&#8217;integrazione con i gli altri mezzi di trasporto pubblico, la bicicletta fa da padrona, sia con il trasporto al seguito, sia nella possibilità di noleggiarle lungo le fermate del percorso.</p>
<p>M.</p>
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		<title>Vecchia gloria</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2010 21:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco.fatilli</dc:creator>
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In questa sequenza di immagini vi propongo un riassunto di una giornta organizzata da Trenonatura che prevede un viaggio su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_65" class="wp-caption alignleft" style="width: 211px"><a href="http://www.marcofatilli.com/coppermine/displayimage.php?pos=-91"><img class="size-medium wp-image-65" src="http://www.marcofatilli.com/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/toscana_1009_0361-201x300.jpg" alt="Vecchia gloria" width="201" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Vecchia gloria</p></div>
<p>Quello che più mi colpisce tutte le volte che prendo un treno trainato da una locomotiva a vapore è l&#8217;odore. Odore di carbone bruciato, di quel grasso messo in ogni dove e (strano dirlo) di vapore.<br />
In questa sequenza di immagini vi propongo un riassunto di una giornta organizzata da <a href="http://www.ferrovieturistiche.it/p.asp?p=trenonatura.asp">Trenonatura</a> che prevede un viaggio su carrozze d&#8217;epoca trainate da locomotive a vapore o diesel. Il percoso si snoda lungo un tratto chiuso alla normale circolazione, ma tenuto in funzione, nel mezzo della val d&#8217;Orcia.<br />
La bellezza nel veder in funzione queste locomotive centenarie sta anche nel fatto di osservare numerose persone che provvedono alla loro cura quasi come fossero bambini. Già, questi vecchi ammassi ferrosi per potersi muovere necessitano del lavoro di molte persone che controllano, alimentano, ingrassano&#8230;. cosa ben lontana dai treni attuali dove, in alcune nazioni, vengono azionati da un solo macchinista.</p>
<p>M.</p>
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