Oltre 7 ore per fare circa 500 km in treno: in questi anni in cui il verbo imperante del sistema ferroviario è l’alta velocità, sembra anacronistico un viaggio simile. Dicembre 2010: durante un viaggio alla scoperta del Grande Nord in inverno, abbiamo deciso di attraversare il sud della Norvegia in treno impiegando quasi una giornata per raggiungere una distanza che un aereo copre in meno di un ora. Il tempo dedicato ci è stato ripagato, con tanto di interessi, da un meraviglioso e affascinante paesaggio che ci ha estasiati per la maggior parte del viaggio. Il treno in questione collega Oslo con Bergen ed è gestito dalla NSB.

Olso - Bergen

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Durante un viaggio in Scozia nel luglio scorso, ci siamo imbattuti in molti treni storici. Treni prettamente turistici, perlopiù gestiti da volontari che ogni giorno fanno rivivere il mito della trazione a vapore. In questo caso siamo nei pressi di Aviemore, nel centro della Scozia. Un breve tratto di ferrovia chiuso alla normale circolazione dei treni, dove ogni giorno una vecchia locomotiva del 1899, perfettamente tenuta, traina una decina di carrozze d’epoca attraverso un paesaggio collinare.

The Strathspey Steam Railway


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Montagna e mare, tra queste due entità si svuluppa la maggior parte della Liguria abitata. Una lungo arco che parte da levante per concludersi al confine della Francia, una lingua di terra dove si concentra la maggior parte della popolazione con la sua molteciplità di attività commerciali ed industriali. Questo territorio è attraversato da una linea ferroviaria che per forza di cose lambisce tutti i paeseggi che questa regione mette in mostra, da quelli mozzafiato a quelli dove l’antropizzazione ha modificato in grave modo l’ambiente. L’occasione di un breve viaggio in treno fino a Genova mi ha fatto osservare proprio quest’ultimo carattere, dove il mare risulta invisibile e solo intuibile, dove le ciminiere svettano a dominare in modo incontrastato il panorama.

Riviera di ponente

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All’inizio del secolo scorso, durante il boom delle costruzioni delle ferrovie, si pensò alla progettazione di una serie di linee per collegare i due versanti delle Alpi, tra i vari progetti vi era quello di sfruttare la valle del’Adige e quindi il passo di Resia come ponte verso il nord.
Dopo anni di lavoro il primo luglio del 1906 venne inaugurata la tratta Merano-Malles che, nonostante la mancanza del collegamento alla ferrovia retica, sviluppò il turismo nella valle. Poco dopo iniziò la grande Guerra e al posto dei turisti arrivarono i militari e alla fine della guerra la ferrovia passa sotto il controllo delle FS. Fin dagli anni ottanta il declino fù evidente e FS decise di considerare la tratta Merano-Malles come ramo secco e il 9 giugno del 1990 transitò l’ultimo treno.
Dopo l’acquisizione dell’intero tracciato da parte della provincia autonoma di Bolzano ed alcuni anni di valutazione fu deciso il riammodernamento della linea e l’acquisto di nuovo materiale rotabile per integrare la linea nel piano di mobilità della provincia.
Il 5 maggio 2005 viene riaperta la linea, il successo è immediato sia a livello turistico sia da parte degli abitanti locali, tantè che nel 2008 viene innagurato il nuovo orario (sfruttando la stessa tipologia di treni) anche nella tratta Fortezza-San Candido che attraversa la Val Pusteria.
Oltre all’integrazione con i gli altri mezzi di trasporto pubblico, la bicicletta fa da padrona, sia con il trasporto al seguito, sia nella possibilità di noleggiarle lungo le fermate del percorso.

Vinschgerbahn

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Auguri!
Quest’anno si festeggia il centenario della ferrovia del Bernina, la tratta che collega Tirano in Valtellina con St Moritz in Svizzera ovvero la linea ad adesione (per il movimento sfrutta il solo attrito tra ruote e binari) più alta d’europa. Un percorso che si snoda tra salite e dicese, centinatia di curve, innumervoli viadotti e gallerie ma anche in uno splendido scenario di montagne innevate.
Nella galleria vi propongo un breve reportage di una giornata trascorsa al lento ritmo di un viaggio sul mitico trenino rosso.

Centenario RHB


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